martedì 31 gennaio 2012

Difesa, India sceglie a sopresa francese Dassault per mega commessa 126 caccia bombardieri

(ANSA) - NEW DELHI, 01 FEB - La decisione dell'India di preferire la francese Dassault al consorzio europeo Eurofighter (Finmeccanica) per la commessa di 126 jet multiruolo Mmrca, sulla base del criterio dell'offerta commerciale piu' conveniente, ha sorpreso anche la stampa indiana. ''E' interessante - scrive oggi il Times of India - come la Dassault, che era stata quasi scartata all'inizio e che il Ministero della Difesa aveva perfino detto che era fuori dalla competizione, sia invece tornata in gara e abbia vinto''. Un altro quotidiano, The Indian Express, ricorda invece come nel 2008 i francesi ''furono quasi esclusi per mancanza di alcuni requisiti qualitativi richiesti nel bando di gara. La situazione fu risolta solo dopo l'intervento di Parigi e la promessa della Dassault che avrebbe soddisfatto le richieste''. La ''madre di tutte le commesse'' come la chiamano i media indiani, era stata lanciata nel 2007 per un valore stimato di 10,2 miliardi di dollari che e' praticamente raddoppiato ora a circa 20 milioni di dollari. Secondo indiscrezioni di stampa, la differenza delle offerte e' stata ''significativa''. Sempre l'Indian Express scrive che il Typhoon Eurofighter ''e' di circa il 10% piu' caro del suo rivale'', il Rafale. Dopo l'apertura delle buste lo scorso 4 novembre al ministero della Difesa, erano gia' circolate indiscrezioni secondo le quali l'aereo francese aveva un costo di acquisizione unitaria (Flyaway Cost) minore di quello del consorzio europeo, ma non in una ''dimensione sufficientemente grande per chiudere il discorso immediatamente''. Il prezzo di mercato di entrambi si trova nella fascia di 80-110 milioni di dollari. Il governo indiano ha inviato ieri una lettera alla societa' francese per informarla della scelta. Tuttavia il contratto non sara' firmato nell'anno finanziario che termina il 31 marzo 2012. ''Ci vorra' molto tempo per finalizzare tutti i dettagli, speriamo di siglarlo nel prossimo anno fiscale'' ha detto una fonte della Difesa. Il Rafale rimpiazzera' progressivamente a partire dal 2014-2015 la flotta dei vecchi Mig-21 e Mig-23. I velivoli francesi, insieme agli esistenti 50 Mirage (che saranno ammodernati dalla Francia con un contratto di 2,4 miliardi di dollari assegnato lo scorso anno) saranno l'ossatura delle forze aree indiane che prevedono di acquisire nei prossimi anni dalla Russia anche 272 Sukoi-30 e 250 aerei di quinta generazione Pak-Fa.

India, Starbucks aprira' 50 coffee-shop

L'americana Starbucks intende aprire le prime 50 caffetterie in India a partire dalla fine dell'anno, grazie a un'intesa commerciale con Tata, il piu' grande conglomerato indiano presente in una miriade di settori, dall'informatica e all'acciaio fino all'automobile e alle piantagioni di te'. Tata Global Beverages e la Starbucks Cofee Company hanno detto in un comunicato di voler costituire una joint venture paritetica per l'apertura di una rete di negozi con marchio "Starbucks Coffee' - A Tata Alliance" e per la torrefazione di caffe' da vendere nei coffee shop. L'intesa era gia' stata annunciata un anno fa, ma non era ancora stata finalizzata. Le prime caffetterie saranno aperte nelle metropoli di Mumbai e New Delhi. Sul mercato indiano operano gia' diverse catene straniere, tra cui Lavazza Barista che possiede circa 200 punti vendita e la britannica Costa Coffee (80 negozi), entrambe in competizione con l'indiana Cafe' Coffee Day che con 1.200 caffetterie e' leader del settore.

lunedì 30 gennaio 2012

Anniversario morte Mahatma, corteo di 500 baby Gandhi a Calcutta

Un corteo di 485 bambini, vestiti da Mahatma Gandhi con il drappo di stoffa bianco intorno ai fianchi, gli occhialini tondi e la canna di bambù, hanno celebrato oggi l'anniversario della morte del celebre apostolo della non violenza ucciso a New Delhi 64 anni fa da un estremista indù. La sfilata dei "baby Gandhi", organizzata a Kolkata (ex Calcutta) è entrata nel libro dei Guinness dei Primati battendo un precedente record detenuto da 255 studenti mascherati da Mahatma. I bambini, dai 10 ai 16 anni, provenienti da famiglie disagiate hanno percorso mezzo chilometro ricreando la "Marcia del Sale" del 1930 nello stato settentrionale del Gujarat, una delle più famose proteste pacifiche di Gandhi contro gli inglesi e l'odiosa tassa sul sale. Nell'India di oggi, potenza economica emergente, l'ideologia gandhiana è ancora un'efficace arma di battaglia politica e di persuasione. Lo scorso anno, un attivista che si ispira al Padre della patria, il 76 enne Anna Hazare, è riuscito a sollevare un grande movimento nazionale di opinione contro il malaffare e la corruzione che ha messo in ginocchio il governo. La stampa straniera lo aveva persino battezzato il "nuovo Gandhi". Il nome e il pensiero di Mohandas Karamchand Gandhi continua anche a esercitare un grande fascino e potere simbolico sulle masse indiane. Lo dimostra la longevità politica della dinastia dei Nehru-Gandhi (nessun legame di parentela), giunta ora con Rahul Gandhi alla quarta generazione e che ha raccolto l'eredità del Mahatma (questo nome gli fu dato dal poeta bengalese Rabrindanath Tagore). Le celebrazioni per l'anniversario della morte di "Bapu" (come è invece affettuosamente chiamato dagli indiani) sono culminate al mausoleo del Rajghat, che segna il luogo dove è stato cremato in un parco della capitale dove sorgono i memoriali di tutti i grandi statisti. La presidente della Repubblica Pratibha Patil, il primo ministro Manmohan Singh, la leader del Congresso Sonia Gandhi hanno posato petali di fiori sulla grande lastra di marmo nero e osservato due minuti di silenzio. L'assassino, Nathuram Godse, impiccato il 15 novembre del 1948, è diventato da allora un icona di alcuni gruppi dell'estrema destra indù anti mussulmana. A Godse è dedicato anche un sito internet. E' invece commovente la storia, pubblicata oggi dai media indiani, del sergente Dev Raj Singh Thakur, colui che bloccò il killer dopo che aveva sparato da distanza ravvicinata il 30 gennaio del 1948 nel giardino di Birla House, dove il Mahatma era uscito per la preghiera serale. Gli ultimi suoi passi sono stati scolpiti nel marmo nel luogo diventato oggi un museo. La famiglia di Thakur, premiato nel 1952 con la massima onorificenza militare per il suo eroico gesto, conduce una vita di stenti aspettando ancora oggi un impiego promesso dal governo indiano ai tre figli

giovedì 19 gennaio 2012

India, insegnante si ''trova'' 10 mld dollari su conto, la banca: ''e' stato un errore''

Un insegnante di una cittadina vicino a Calcutta ha scoperto di avere sul conto in banca l'astronomica cifra di 495 miliardi di rupie (quasi 10 miliardi di dollari). Ma era soltanto un gigantesco errore contabile come ha confermato con un certo imbarazzo l'istituto bancario, la prestigiosa State Bank on India (Sbi), la piu' grande banca indiana. Intervistato dal quotidiano Deccan Herald, Parijat Sahat, docente di una scuola a Balurghat con un salario di appena 770 dollari al mese ha raccontato di aver fatto la clamorosa scoperta quando domenica scorsa aveva ritirato del denaro al bancomat e aveva controllato l'estratto conto. ''Non potevo credere ai miei occhi quando ho visto tutti quegli zeri'' ha raccontato ai giornalisti. Il giorno dopo ha subito chiamato il manager della sua filiale che ha riconosciuto l'errore e assicurato una rettifica'', non precisando pero' e' come sia stato possibile che una somma equivalente al budget delle Ferrovie fosse finita su un conto di un ignaro cittadino del West Bengala. A quanto si e' appreso da una fonte della Sbi, ''si e' trattato di un malfunzionamento del centro di gestione dati di Mumbai'' e poi ha assicurato che ''sarebbe stato impossibile prelevare la somma''. Cosa che Saha non ha minimamente pensato di fare. ''Ero terrorizzato e non avrei preso nemmeno una rupia che non fosse gia' sul mio conto'' ha aggiunto.

Pakistan: premier si difende davanti a Corte Suprema

Il primo ministro pachistano Raza Yousuf Gilani si e' difeso oggi davanti alla Corte Suprema, che gli chiede di riaprire un processo per corruzione contro il presidente Asif Ali Zardari, invocando l'immunita' del capo dello Stato accusato di avere conti in Svizzera. Il battagliero premier, apparso all'appuntamento sorridente e scortato da ministri e una quarantina di parlamentari, ha vinto il primo round con i giudici ottenenendo un rinvio di due settimane che gli permettera' di presentare una nuova memoria difensiva. Una boccata di ossigeno per il governo sempre piu' indebolito per lo scontro con l'esercito e per il nuovo scandalo del ''Memogate'' che ha travolto Zardari. Altro protagonista della vita politica pachistana anche se da tre anni in esilio, alle prese conla magistratura e' l'ex presidente Pervez Musharraf, che aveva deciso di rientrare alla fine di gennaio. Ma l'annuncio fatto ieri dal ministro degli Interni Rehman Malik in Parlamento che l'ex generale, che si vuole candidare alle elezioni del 2013, potrebbe essere arrestato appena tocca il suolo pachistano, e' bastato a indurre un'improvvisa marcia indietro. E' anche probabile che Musharraf voglia aspettare il verdetto del massimo organo giudiziario, che lunedi' aveva convocato Gilani per ''oltraggio alla Corte'', un'offesa che potrebbe comportare la squalifica dall'incarico con la conseguente caduta del governo. Da ben due anni i giudici chiedono inftt a Gilani che presenti una richiesta scritta alle autorita' elvetiche per riaprire il fascicolo sul ''tesoro'' dei Bhutto chiuso grazie a un'amnistia introdotta nel 2007 da Musharraf, ma sospesa nel 2009 dalla Corte. A sua difesa, Gilani ha ribadito che il ''presidente gode di immunita' come i capi di Stato di tutto il mondo'' e che quindi non e' possibile intraprendere alcuna azione giudiziaria. Nella prossima udienza, il primo febbraio, Gilani non si dovra' piu' presentare di persona, ma bastera' il suo legale Aitzaz Ahsan. Il drammatico confronto tra potere giudiziario e potere esecutivo avviene sullo sfondo di un duro scontro con il capo dell'esercito, generale Ahfaq Parvez Kayani, e il suo collega dei servizi segreti dell'Isi, Ahmed Shuja Pasha. Proprio oggi The Express Tribune ha rivelato che l'incarico non gli sara' piu' rinnovato dopo il 18 marzo quando scade. E tocca proprio a Gilani nominare un successore. La crisi coincide anche con il minimo storico delle relazioni con gli Usa come mostra la porta sbattuta in faccia all'inviato Marc Grossman che ha dovuto rinunciare alla sua tappa a Islamabad.

mercoledì 18 gennaio 2012

India, convivenza coppie non sposate ''immorale'' per tribunale di New Delhi

Nonostante una sentenza a favore della Corte Suprema, il sesso extramatrimoniale e la convivenza tra coppie non sposate e' ancora un argomento tabu' in India a tal punto da essere considerato ''immorale'' come ha sentenziato un giudice oggi a New Delhi. Nella rigida societa' patriarcale indiana, dove la quasi totalita' delle unioni sono ancora combinate dai genitori, la convivenza "more uxorio" e' ancora molto rara, anche se e' in aumento, soprattutto tra le giovani coppie benestanti che vivono nelle metropoli, dove da alcuni anni si stanno velocemente affermando modi di vita occidentali. Non stupisce quindi il duro commento del giudice di un tribunale di New Delhi, Surinder S.Sathi, chiamato a pronunciarsi su un delitto commesso tre anni fa da una donna di 28 anni che ha ucciso il convivente nigeriano. ''La convivenza e' un vergognoso prodotto della cultura occidentale'' ed ''e' una moda seguita solo nei centri urbani'', sono state le sue parole riprese con scalpore dalla stampa indiana. Il giudizio contrasta con una sentenza della Corte Suprema di circa un anno fa in cui si riconosceva il diritto alla coabitazione. ''Se un uomo e una donna adulti decidono di vivere insieme non commettono alcuna trasgressione della legge'', aveva detto il presidente del massimo organo giudiziario indiano, K.G. Balakrishnan, citando l'articolo 21 della Costituzione indiana, che garantisce la liberta' personale dei cittadini e perfino la mitologia indu' che esalta l'amore tra Krishna e Radha

sabato 14 gennaio 2012

Pakistan: distensione tra esercito e governo dopo incontro tra Kayani e Zardari

Il governo pachistano e l'esercito sono stati impegnati oggi in prove di dialogo dopo il duro scambio verbale dei giorni scorsi in cui erano circolate voci di un nuovo golpe militare dopo quello del 1999 del generale Pervez Musharraf.


In una riunione con i vertici militari, il premier Yousuf Raza Gilani ha usato toni conciliatori e di elogio per le forze armate, che sono serviti forse a smussare la tensione, ma non a disinnescare la crisi.

Prima di sedersi al tavolo con Gilani il generale Parvez Ashfaq Kayani si e' recato al palazzo presidenziale per esprimere il suo dissenso al presidente Asif Ali Zardari in merito a un'intervista rilasciata dal premier in cui criticava i vertici militare nell'ambito dell'inchiesta sul ''memogate'', uno scandalo che sta facendo scricchiolare il governo guidato dal partito Popolare Pachistano (Ppp) a tal punto che si parla di elezioni anticipate rispetto alla scadenza del 2013.

Alla tensione politica oggi si e' aggiunto un altro attacco terroristico compiuto da un comando di kamikaze che ha assaltato e preso d'assedio un commissariato a Dera Ismail Khan (provincia nord occidentale di Khyber Pakhtunkwa) uccidendo quattro persone.

I due incontri di oggi sono comunque positivi perche' mostrano la volonta' di un chiarimento. La decisione di Kayani - un uomo del Ppp fin dai tempi di Benazir Bhutto - ha voluto vedere Zardari proprio per cercare una soluzione allo stallo che si potrebbe aggravare la prossima settimana quando la Corte Suprema si pronuncera' sull'immunita' del presidente sospettato di avere fondi neri in Svizzera. Al centro del colloquio ci sarebbe stata un'intervista di Gilani a un quotidiano cinese che aveva sollevato un durissimo comunicato dell'esercito contenente una velata minaccia di golpe militare. L'improvvisa e misteriosa partenza di Zardari per Dubai, la seconda in poco tempo, aveva poi alimentato sospetti sul precpitare della situazione aggravata anche dal licenziamento del segretario generale della Difesa, un fedele di Kayani, per irregolarita' nella trasmissione di documenti alla Corte Suprema in merito al ''memogate''.

Un altro segno di distensione, e' stata la presenza di Kayani allo stesso Comitato del Gabinetto per la Difesa (Defence Committee of Cabinet, Dcc), il massimo organismo in materia di sicurezza nazionale, convocato per oggi. E' stata la prima occasione in cui generali e politici si sono seduti fianco a fianco.

Il Comitato ha deciso anche di mantenere il blocco dei convogli di rifornimento della Nato diretti in Afghanistan deciso come ritorsione per il sanguinoso raid del 26 novembre contro postazioni pachistane lungo confine afghano-pachistano.