India e Russia rilanciano la loro intesa che risale ai tempi della Guerra Fredda. In una visita lampo, di neppure 24 ore, a New Delhi, il premier russo Vladimir Putin ha firmato una serie di importanti accordi nel settore dell’energia nucleare e della difesa. Nella conferenza stampa conclusiva della visita, il primo ministro indiano Manmohan Singh ha definito Putin un “Grande amco dell’india “ sottolineando come le relazioni con la Russia siano un pilastro della politica estera indiana. In serata le due delegazioni hanno firmato cinque intese, tra cui il patto di cooperazione sul’energia atomica che era da qualche tempo nel cassetto pii una road map per la costruzione di centrali nucleari in India. Secondo il capo della compagnia pubblica Rosatom, Sergei Kiriyenko, la Russia intende costruire 12 nuovi reattori, di cui sei entro il 2017. Mosca entra cosi nella gara per il ricco mercato indiano del nucleare civile, una gara che si e’ aperta due anni fa con l’intesa con gli Stati Uniti sulla cooperazione nucleare che ha rotto l’ isolamento internazionale di New Delhi.
Putin ritorna a casa con il carniere pieno anche in materia di armamenti grazie a un mega contratto per la fornitura di 29 caccia Mig e a un altro sulla vendita della vecchia ex portaerei Admiral Gorshkov, vendita bloccata da alcuni anni per una disputa sul prezzo.
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venerdì 12 marzo 2010
giovedì 4 dicembre 2008
Domani vertice indo-russo, accordo nucleare in vista
Nonostante l’emergenza dell’attacco di Mumbai, la diplomazia indiana continua a tessere la sua rete di alleanze politiche e commerciali con le potenze mondiali. Il presidente russo Dmitry Medvedev è arrivato a Nuova Delhi per l’annuale summit indo-russo con il premier Manmohan Singh che si terrà domani. Le relazioni tra i due Paesi, alleati durante la Guerra Fredda e tradizionali partner nella difesa, si sono un po’ raffreddate negli ultimi tempi dopo la controversa vicenda dell’acquisto della vecchia portaerei russa Admiral Gorshkov. Ma l’accordo sul nucleare civile tra India e Usa, concluso lo scorso settembre e che permette l’esportazione di centrali atomiche, apre ora nuovi sbocchi commerciali per Mosca.
Tra le sette intese che saranno firmati dai due leader, il più importante è infatti quello sulla cooperazione in materia di energia nucleare. L’intesa era già pronta un anno fa, ma non poteva essere conclusa perché mancava il via libera dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica e del Nuclear Suppliers Group, il club dei Paesi fornitori di tecnologia nucleare. Ora che New Delhi – dopo tre decenni di isolamento internazionale – è entrata a pieno titolo nella ristretta cerchia di potenze nucleari legittime, possono essere siglate le intese bilaterali come è già successo per la Francia e gli Stati Uniti. In base all’accordo indo-russo che sarà firmato domani, il gruppo pubblico Rosatom potrà partecipare alle gare per la costruzione di impianti nucleari. Il mercato indiano è molto appetitoso perché prevede di aumentare la capacità di 40 mila megawatt entro il 2020 al fine di ridurre per quella data la sua dipendenza dagli idrocarburi e alleviare la pressione sul clima. Lo scorso gennaio Mosca aveva già deciso di fornire 4 nuovi reattori per la grande centrale di Kudankulam, nel sud dell’India, che si vanno ad aggiungere ai due già costruiti grazie ai russi.
Secondo stime, l’India prevede di acquistare tecnologia nucleare per 14 miliardi di dollari il prossimo anno e in corsa per gli appalti oltre i colossi americani come General Electric e Westinghouse (Toshiba) ci sono anche la società francese Areva e la russa Rosatom.
I due paesi sigleranno anche un’intesa sulla cooperazione in materia di antiterrorismo, che alla luce della strage di Mumbai attribuita a un gruppo pachistano vicino ad Al Qaeda, potrebbe avere una valenza particolare. Questa è la prima visita ufficiale di Medvedev e coincide con un periodo difficile per il governo di Singh sotto pressione sul fronte interno per l’emergenza terrorismo e anche per via della recessione mondiale che sta colpendo l’industria e i consumi della classe media indiana. L’interscambio indo-russo sta però andando a gonfie vele. E’ salito di oltre il 40 per cento nei primi nove mesi del 2008.
Tra le sette intese che saranno firmati dai due leader, il più importante è infatti quello sulla cooperazione in materia di energia nucleare. L’intesa era già pronta un anno fa, ma non poteva essere conclusa perché mancava il via libera dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica e del Nuclear Suppliers Group, il club dei Paesi fornitori di tecnologia nucleare. Ora che New Delhi – dopo tre decenni di isolamento internazionale – è entrata a pieno titolo nella ristretta cerchia di potenze nucleari legittime, possono essere siglate le intese bilaterali come è già successo per la Francia e gli Stati Uniti. In base all’accordo indo-russo che sarà firmato domani, il gruppo pubblico Rosatom potrà partecipare alle gare per la costruzione di impianti nucleari. Il mercato indiano è molto appetitoso perché prevede di aumentare la capacità di 40 mila megawatt entro il 2020 al fine di ridurre per quella data la sua dipendenza dagli idrocarburi e alleviare la pressione sul clima. Lo scorso gennaio Mosca aveva già deciso di fornire 4 nuovi reattori per la grande centrale di Kudankulam, nel sud dell’India, che si vanno ad aggiungere ai due già costruiti grazie ai russi.
Secondo stime, l’India prevede di acquistare tecnologia nucleare per 14 miliardi di dollari il prossimo anno e in corsa per gli appalti oltre i colossi americani come General Electric e Westinghouse (Toshiba) ci sono anche la società francese Areva e la russa Rosatom.
I due paesi sigleranno anche un’intesa sulla cooperazione in materia di antiterrorismo, che alla luce della strage di Mumbai attribuita a un gruppo pachistano vicino ad Al Qaeda, potrebbe avere una valenza particolare. Questa è la prima visita ufficiale di Medvedev e coincide con un periodo difficile per il governo di Singh sotto pressione sul fronte interno per l’emergenza terrorismo e anche per via della recessione mondiale che sta colpendo l’industria e i consumi della classe media indiana. L’interscambio indo-russo sta però andando a gonfie vele. E’ salito di oltre il 40 per cento nei primi nove mesi del 2008.
lunedì 11 febbraio 2008
Il primo ministro Viktor Zubkov arriva in India per limare i contrasti su difesa e nucleare
Su Apcom
Accompagnato da una nutrita delegazione di 150 uomini d’affari, il primo ministro russo Viktor Zubkov arriva domani a Nuova Delhi per una visita di tre giorni dedicata a limare i contrasti che di recente hanno caratterizzato le relazioni tra India e Russia, due tradizionali alleati della Guerra Fredda. Durante la sua prima missione indiana, Zubkov cercherà di espandere la cooperazione in materia di energia e di difesa. La Russia rimane il principale fornitore militare di Nuova Delhi, ma di recente è scoppiata una controversia sulla consegna della vecchia portaerei russa Admiral Gorskhov che l’India ha acquistato tre anni fa “chiavi in mano”. Per la modernizzazione e l’aggiunta di 16 cacciabombardieri supersonici MIG, i russi hanno chiesto 1,2 miliardi di dollari in più e rimandato di alcuni anni la data per la consegna creando non poco malcontento negli ambienti diplomatici e militari indiani.
Un altro punto caldo in agenda dei colloqui tra Zubkov e Manmohan Singh sarà la questione del nucleare. Il controverso accordo indo-americano sulla cooperazione in materia di energia atomica, che permette all’India di superare il regime pluridecennale di sanzioni, è in stallo. Deve ancora avere il via libera dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica e del Nuclear Suppliers Group. In passato Mosca ha collaborato alla costruzione di alcune centrali indiane. Un importante accordo per due nuovi reattori nel sito meridionale di Kudankulam doveva essere firmato durante la visita di Singh a Mosca, lo scorso novembre e, secondo alcune indiscrezioni, difficilmente sarà siglato anche questa volta. Con le presidenziali di marzo ormai alle porte, la leadership russa sembra particolarmente cauta ad avanzare nuove aperture soprattutto quando Zubkov è indicato come possibile successore di Vladimir Putin.
Altri motivi di irritazione sarebbero sul fronte dell’interscambio dove è stato fissato l’obiettivo di arrivare a 20 miliardi di dollari nel 2015 dai 4 miliardi attuali. Dopo la scoperta di un parassita in una consegna di semi di sesamo Mosca ha parzialmente bloccato le importazioni di alcuni prodotti agricoli indiani.
Prima di partire, il primo ministro ha dichiarato in un’intervista che l’India è un “amico fidato” e ha ricordato la positiva esperienza dell’intesa tra la compagnia petrolifera CNGC-Videsh e Rosneft per lo sfruttamento del giacimento metanifero siberiano di Sakhalin I.
Zubkov inaugura domani con una cerimonia al Purana Qila di Delhi “l’Anno della Russia in India” e poi, mercoledì, andrà a visitare il Taj Mahal nella cittadina di Agra.
Accompagnato da una nutrita delegazione di 150 uomini d’affari, il primo ministro russo Viktor Zubkov arriva domani a Nuova Delhi per una visita di tre giorni dedicata a limare i contrasti che di recente hanno caratterizzato le relazioni tra India e Russia, due tradizionali alleati della Guerra Fredda. Durante la sua prima missione indiana, Zubkov cercherà di espandere la cooperazione in materia di energia e di difesa. La Russia rimane il principale fornitore militare di Nuova Delhi, ma di recente è scoppiata una controversia sulla consegna della vecchia portaerei russa Admiral Gorskhov che l’India ha acquistato tre anni fa “chiavi in mano”. Per la modernizzazione e l’aggiunta di 16 cacciabombardieri supersonici MIG, i russi hanno chiesto 1,2 miliardi di dollari in più e rimandato di alcuni anni la data per la consegna creando non poco malcontento negli ambienti diplomatici e militari indiani.
Un altro punto caldo in agenda dei colloqui tra Zubkov e Manmohan Singh sarà la questione del nucleare. Il controverso accordo indo-americano sulla cooperazione in materia di energia atomica, che permette all’India di superare il regime pluridecennale di sanzioni, è in stallo. Deve ancora avere il via libera dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica e del Nuclear Suppliers Group. In passato Mosca ha collaborato alla costruzione di alcune centrali indiane. Un importante accordo per due nuovi reattori nel sito meridionale di Kudankulam doveva essere firmato durante la visita di Singh a Mosca, lo scorso novembre e, secondo alcune indiscrezioni, difficilmente sarà siglato anche questa volta. Con le presidenziali di marzo ormai alle porte, la leadership russa sembra particolarmente cauta ad avanzare nuove aperture soprattutto quando Zubkov è indicato come possibile successore di Vladimir Putin.
Altri motivi di irritazione sarebbero sul fronte dell’interscambio dove è stato fissato l’obiettivo di arrivare a 20 miliardi di dollari nel 2015 dai 4 miliardi attuali. Dopo la scoperta di un parassita in una consegna di semi di sesamo Mosca ha parzialmente bloccato le importazioni di alcuni prodotti agricoli indiani.
Prima di partire, il primo ministro ha dichiarato in un’intervista che l’India è un “amico fidato” e ha ricordato la positiva esperienza dell’intesa tra la compagnia petrolifera CNGC-Videsh e Rosneft per lo sfruttamento del giacimento metanifero siberiano di Sakhalin I.
Zubkov inaugura domani con una cerimonia al Purana Qila di Delhi “l’Anno della Russia in India” e poi, mercoledì, andrà a visitare il Taj Mahal nella cittadina di Agra.
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