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venerdì 25 gennaio 2008

SARKO, L'INDIA DEVE ASSUMERSI PIU' RESPONSABILITA'


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L’India ha il “diritto a reclamare un posto nel nuovo ordine mondiale”, ma “non può essere esonerata dai doveri che competono ad una potenza politica ed economica”. Parlando davanti alla Confindustria Indiana Nicolas Sarkozy, giunto oggi in India con una delegazione di 300 uomini d’affari, ha esortato l’India a “prendersi parte della responsabilità della risoluzione dei problemi” a partire dalla sfida del cambiamento climatico. “La Francia non costringe l’India a dover scegliere tra crescita economica e protezione dell’ambiente, ma le propone un modello di sviluppo sostenibile in grado di proteggere la salute pubblica e nello stesso momento togliere dalla miseria i due terzi della popolazione che vive con due dollari al giorno”. Di fronte ad un’affollatissima sala, Sarkozy ha anche chiesto all’India un impegno a “convincere l’Iran” e ad “assicurare ovunque la pace”.
E’ stato un discorso appassionato quello di Sarkozy che, abbandonato il foglio con il testo scritto prima di salire sul palco, ha parlato a braccio. Ribadendo il supporto incondizionato di Parigi ai piani di espansione del nucleare civile - una volta l’intesa di cooperazione atomica Usa-India abbia il via libera da parte dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica e del Nuclear Suppliers Group (e anche dei partiti comunisti indiani) - ha anche scherzato sugli interessi dell’industria francese. “Se poi decidete che la tecnologia nucleare francese è migliore, allora saremo davvero contenti…”. Rivolgendosi poi in platea a Lakshmi Mittal, il re dell’acciaio, che è stato “convocato a Parigi” la prossima settimana per discutere dei tagli occupazionali negli impianti di Arcelor, Sarkozy ha corretto il tiro: “Abbiamo bisogno anche degli investimenti indiani e voi siete i benvenuti in Francia”. Non ha però risparmiato una battuta polemica in direzione del ministro al commercio indiano Kamal Nath, tornato apposta da Davos, sul contratto di fornitura di elicotteri vinto dal consorzio europeo Eurocopter e annullato lo scorso dicembre per irregolarità. “Preferiamo che gli appalti non siano annullati una volta assegnati…”. La revoca della fornitura di 600 milioni di euro aveva provocato una vivace reazione del ministro degli esteri Bernard Kouchner, assente dalla maxi delegazione presidenziale. La Francia è attualmente il terzo fornitore della difesa indiana dopo Russia e Israele. Oltre agli elicotteri, gli indiani sarebbero interessati anche ad acquistare nuovi cacciabombardieri Mirage per rimpiazzare quelli esistenti. “La Francia vuole essere amica dell’India. Voi avete tanti amici adesso – ha concluso Sarkozy – ma dovete distinguere quelli veri da quelli falsi. Mi sembra di aver provato con quanto ho detto nel mio intervento che la nostra amicizia è davvero autentica”.

giovedì 24 gennaio 2008

L'innamorato Sarkozy non andrà al Taj Mahal da solo secondo i giornali indiani

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Nonostante le smentite di Carla Bruni, continuano le speculazioni su una possibile sua visita “privata” in India che coinciderebbe con il fuoriprogramma voluto da Nicolas Sarkozy al Taj Mahal nel pomeriggio di sabato. Secondo il programma della visita, reso noto dal ministero degli esteri indiano, il presidente francese partirebbe per Agra con un volo speciale alle 12.30 ora locale subito dopo aver assistito alla parata militare del Giorno della Repubblica e ritornerebbe circa tre ore dopo in tempo per il banchetto offerto dalla presidente Prathiba Patil. La visita lampo al celebre mausoleo di Shah Jahan sarebbe stata inserita nell’itinerario ufficiale all’ultimo momento dopo forti insistenze del presidente. Secondo alcuni quotidiani indiani “l’innamorato” Sarkozy avrebbe voluto vedere il Taj Mahal in compagnia della sua futura moglie, ma “non è ancora detta l’ultima parola” scrive l’”Indian Express” che, senza citare alcuna fonte, informa che la Bruni potrebbe arrivare stanotte con un volo da Parigi.
I paparazzi di Nuova Delhi sono in fibrillazione e stanno presidiando l’Oberoi Hotel, dove il presidente arriverà domani mattina alle sette ora locale. Altre indiscrezioni darebbero Sarkozy un po’ seccato con le ansie da protocollo degli indiani che “sono ora preoccupati dal non scontentare ulteriormente il presidente” probabilmente già risentito dal non avere la fidanzata al suo fianco nei due giorni della missione. Anche il “Times of India” ipotizza che “per scavalcare il rigido protocollo del Ministero degli esteri” la Bruni avrebbe deciso di venire per conto suo e andare al Taj Mahal dove Sarkozy sarà in “visita privata”. “Ci dovrebbe forse andare da solo? - si chiede con un certa ironia il giornale – In un momento in cui è profondamente innamorato e sta pensando a sposarsi per la terza volta?”. Per inciso Sarkozy troverà il mausoleo del XVII secolo in attesa di essere sottoposto ad una speciale maschera di bellezza a base di fango ayurvedico. Per “sbiancare” il monumento, nei prossimi sei mesi i restauratori indiani applicheranno ai marmi dei minareti e della cupola una sorta di “impacco” a base di fango di Multan.
Nel caso in cui la Bruni arrivi in India, secondo le speculazioni, potrebbe poi recarsi a Mumbai dove domenica si inaugura un Festival del Cinema Francese in cui il protagonista sarà la superstar di Bollywood, Sharukh Khan premiato dall’accademia dell’arte parigina. Il presidente aveva depennato la tappa culturale di Mumbai lasciando a bocca asciutta gli organizzatori che adesso sperano almeno in una venuta di “Madame Sarkozy”.