A sorpresa il giocatore di cricket pachistano Shoaib Malik ha deciso di divorziare da Ayesha Siddiqui, la ragazza indiana che aveva detto di essere sua moglie e che stava per mandare in fumo il suo matrimonio con la star indiana del tennis Sania Mirza. E' l'ultimo colpo di scena in questo triangolo amoroso che da giorni domina le cronache rosa di India e Pakistan.
Ad annunciare la decisione, raggiunta ieri sera attraverso un compromesso tra le famiglie, e' stato un ministro dello stato dell'Andhra Pradesh ai giornalisti che da un paio di giorni si sono radunati nella citta' di Hiderabad per seguire lo scandalo che ha rischiato di provocare anche un incidente diplomatico tra le due paesi asiatici.
Il divorzio e' stato consensuale e conforme alla legge mussulmana. In seguito all'accordo, la famiglia di Ayesha ha ritirato la denuncia per truffa e adulterio che aveva presentato contro Malik lunedi' scorso quando il campione sportivo era arrivato in India per il matrimonio con la famosa tennista.
La madre di Ayesha, comparsa davanti alla televisione CNN IBN si e' detta ''soddisfatta''. Secondo alcune fonti di stampa non ci sarebbe stato versamento di denaro.
La decisione di concedere il divorzio contraddice la versione sostenuta da Malik che ha contestato la validita' del matrimonio contratto per procura con una ragazza indiana che in realta' non corrispondeva ad Ayesha ma a un'altra misteriosa giovane di cui esiste solo una fotografia.
Sembra che a contribuire alla clamorosa ammissione sia stata una prova ''inconfutabile'' in possesso di Ayesha. Secondo quanto scrive oggi il quotidiano indiano ''Mail Today'', la giovane ha consegnato alla polizia di Hyderabad un vestito indossato la prima notte di nozze e macchiato del liquidio seminale di Shoaib. Secondo la tradizione, le donne mussulmane conservano gli indumenti che indossano la prima notte di matrimonio. Al giornale Ayesha ha rivelato di aver trascorso due notti con il neo sposo Malik in due diversi hotel a cinque stelle di Hyderabad.
In seguito e' stata abbandonata dal campione di cricket che non ha voluto piu' vederla perche' era diventata troppo grassa.''Ho anche fatto un'operazione di chirurgia estetica, ma non e' servito a nulla'', ha spiegato sconsolata la donna che a differenza della coppia Malik-Mirza non ha voluto apparire davanti alle telecamere.
Nei giorni scorsi i giornali indiani hanno pubblicato una sua foto in cui appare con spessi occhiali da vista e sovrappeso accanto a un giovane Malik.
In una conferenza stampa lunedi' ad Hyderabad dove si trova per i preparativi del matrimonio previsto per il 15 aprile, il campione di cricket aveva detto di non avere mai incontrato Ayesha e che non corrispondeva alla ragazza che aveva sposato per procura nel 2001 con un rito mussulmano sulla base di una fotografia che poi si e' rivelata falsa.
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mercoledì 7 aprile 2010
lunedì 5 aprile 2010
India, polizia indaga su matrimonio Shoaib Malik e Sania Mirza
Il giocatore di cricket pachistano Shoaib Malik, promesso sposo della tennista indiana Sania Mirza, non potra' lasciare l'India senza permesso della polizia che sta investigando sulla validita' di un suo precedente matrimonio con una donna indiana. A dare la notizia e' l'agenzia di stampa IANS, secondo la quale il commissario della polizia di Hyderabad, capitale dello stato meridionale dell'Andhra Pradesh, ha ''dato ordine a tutti gli uffici dell'immigrazione di non permettere a Shoaib di lasciare il Paese''. Le autorita' hanno anche confiscato il suo passaporto.
Il campione della nazionale di cricket pachistana si trova in India per i preparativi del matrimonio previsto per il 15 aprile con la popolare star indiana del tennis Mirza. Ma l'unione tra le due celebrita' sportive, che ha sollevato gia' molte polemiche in India e Pakistan, rischia di naufragare a causa di una battaglia legale ingaggiata dalla famiglia di Ayesha Siddiqui, la giovane di Hyderabad che Malik ha detto di aver sposato nel 2001 ''per telefono'' sulla base di una fotografia che secondo lui non era quella della sua sposa.
In una dichiarazione ai giornalisti ieri, il giocatore ha respinto le accuse dicendo che il ''nikah'' (il matrimonio secondo il rito mussulmano) non e' valido perche' e' stato truffato dalla falsa fotografia.
Nel frattempo pero' la famiglia di Ayesha lo ha denunciato per molestie, adulterio e per minacce in base a tre articoli del Codice Penale Indiano. La donna lo ha anche accusato di aver cercato di comprare il suo silenzio in cambio di una grossa somma di denaro.
Il caso e' ora all'attenzione della polizia di Hyderabad che stamattina ha cominciato a interrogare Shoaib, che si trova a casa della fidanzata, e la presunta moglie Ayesha che in un'intervista ha anche ammesso di aver avuto ''rapporti intimi'' con lui e di aver avuto un aborto naturale dopo essere stata incinta. Se venisse riconosciuto colpevole il pachistano potrebbe essere arrestato.
Intanto la vicenda si sta trasformando in un caso diplomatico tra le due potenze asiatiche nucleari che dopo l'attentato di Mumbai di due anni fa hanno congelato il loro processo di pace. Il portavoce del ministero degli esteri pachistano, Abdul Basit, intervistato telefonicamente dal canale televisivo CNN-IBN, ha chiesto all'India maggiori informazioni sull'inchiesta in corso e ha aggiunto che il ''governo pachistano e' pronto a intervenire in aiuto di Shoaib''.
Il campione della nazionale di cricket pachistana si trova in India per i preparativi del matrimonio previsto per il 15 aprile con la popolare star indiana del tennis Mirza. Ma l'unione tra le due celebrita' sportive, che ha sollevato gia' molte polemiche in India e Pakistan, rischia di naufragare a causa di una battaglia legale ingaggiata dalla famiglia di Ayesha Siddiqui, la giovane di Hyderabad che Malik ha detto di aver sposato nel 2001 ''per telefono'' sulla base di una fotografia che secondo lui non era quella della sua sposa.
In una dichiarazione ai giornalisti ieri, il giocatore ha respinto le accuse dicendo che il ''nikah'' (il matrimonio secondo il rito mussulmano) non e' valido perche' e' stato truffato dalla falsa fotografia.
Nel frattempo pero' la famiglia di Ayesha lo ha denunciato per molestie, adulterio e per minacce in base a tre articoli del Codice Penale Indiano. La donna lo ha anche accusato di aver cercato di comprare il suo silenzio in cambio di una grossa somma di denaro.
Il caso e' ora all'attenzione della polizia di Hyderabad che stamattina ha cominciato a interrogare Shoaib, che si trova a casa della fidanzata, e la presunta moglie Ayesha che in un'intervista ha anche ammesso di aver avuto ''rapporti intimi'' con lui e di aver avuto un aborto naturale dopo essere stata incinta. Se venisse riconosciuto colpevole il pachistano potrebbe essere arrestato.
Intanto la vicenda si sta trasformando in un caso diplomatico tra le due potenze asiatiche nucleari che dopo l'attentato di Mumbai di due anni fa hanno congelato il loro processo di pace. Il portavoce del ministero degli esteri pachistano, Abdul Basit, intervistato telefonicamente dal canale televisivo CNN-IBN, ha chiesto all'India maggiori informazioni sull'inchiesta in corso e ha aggiunto che il ''governo pachistano e' pronto a intervenire in aiuto di Shoaib''.
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