Visualizzazione post con etichetta tigri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tigri. Mostra tutti i post

sabato 26 novembre 2011

India, il collare radio impedisce l'accoppiamento delle tigri

I responsabili di una riserva faunistica indiana hanno deciso di rimuovere un radio-collare dal collo di una tigre femmina perche' ''impedisce i preliminari dell'accoppiamento'', secondo quanto hanno denunciano alcuni esperti. Lo riporta oggi il quotidiano The Hindu. Il felino, chiamato ''T17'', si trova nel parco di Ranthambhore, nello stato settentrionale del Rajasthan, uno dei piu' noti per la protezione della famosa Tigre del Bengala che e' minacciata da estinzione in India per via del bracconaggio e della diminuzione di habitat naturali.
   Nonostante sia in eta' fertile e in buona salute, la femmina non si e' ancora riprodotta e lo stesso e' per altri esemplari consanguinei che sono stati trasferiti in un'altra riserva del Rajasthan per il ripopolamento e a cui e' stato messo l'apparecchio per sorvegliare i loro spostamenti. Dopo una serie osservazioni, i gestori del parco sono giunti alla conclusione che il collare, pesante un chilo e mezzo e dotato di radio ricetrasmittente, non permette agli animali i ''giochi erotici'' che precedono l'accoppiamento. ''Le tigri in calore spesso giocano tra di loro con la parte superiore del collo e temo che la presenza del grosso collare indossato da due anni abbia impedito che T17 ricevesse la corretta attenzione dei maschi'' ha dichiarato la neo ministro delle Foreste del Rajasthan, Bina Kak,che ha assistito all'operazione condotta dai veterinari del Wildlife Institut of India che hanno narcotizzato l'animale per mezzora.
   Alcuni studiosi, tuttavia, sostengono che ci sono prove scientifiche delle conseguenze del collare sulla riproduzione e ricordano che, in altre riserve protette, le femmine che hanno lo stesso apparecchio al collo non hanno nessuna difficolta' ad accoppiarsi.

mercoledì 13 febbraio 2008

India, rimangono solo 1400 tigri secondo nuovo censimento del governo

Quello che si temeva è stato confermato ieri da un nuovo censimento del governo. In India sopravvivono solo 1411 tigri secondo l’ultimo rapporto del National Tiger Conversation Authority condotto in 23 riserve nazionali che sorgono in 17 stati. Il declino è allarmante: 60% circa negli ultimi dieci anni. Nel 1997 ne erano infatti state censite 3508. Secondo alcuni esperti, il numero di tigri potrebbe essere ancora più basso tenuto conto degli errori di approssimazione delle stime. Nel censimento del 2002 risultavano “ancora” 3500 esemplari, ma la stima non sarebbe stata corretta a causa della manipolazione di alcuni dati e dagli errori dovuti alla rudimentale tecnica di conteggio basata sulle orme dei felini. Ora si sono impiegate tecnologie più sofisticate ed è forse per questo che è emersa la “verità” sulle tigri “scomparse” come denunciano da tempo i giornali indiani.
La situazione è preoccupante perché si tratta del fallimento della politica di conservazione della Tigre del Bengala avviata nel 1972 dall’allora premier Rajiv Gandhi dopo che in India erano rimasti solo 1800 felini.
Le grandi riserve, come quelle di Corbett e di Rathambore, popolari mete turistiche, sono nate allora in base al “Tiger Project” dedicato a salvare i felini dall’estinzione dopo decenni di battute di caccia dei maharaja e dei britannici.
Adesso c’è di nuovo lo stesso rischio a causa del bracconaggio e contrabbando di pelli e ossa diretto soprattutto verso la Cina, ma anche della sovrappolazione e l’urbanizzazione che minacciano sempre più l’habitat naturale dei felini.