lunedì 8 agosto 2011

ANSA/ INDIA: TEMPIO KERALA, RITO PER APRIRE CRIPTA DEL SERPENTE


Un gruppo di brahmini di un tempio del Kerala, nel sud dell'India, chiedera'  alla divinita' un "parere" sul colossale tesoro trovato nei sotterranei dove
rimane da aprire ancora una cripta segreta contrassegnata con il
simbolo di un serpente e associata a un misterioso sortilegio.
La decisione e' stata vista come uno scavalcamento della Corte
Suprema che aveva incaricato un comitato di super esperti di
catalogare le tonnellate di oro e monete antiche trovate nelle
celle e di sistemarle al sicuro in un museo. A oltre un mese
dalla scoperta della fortuna valutata in ben 20 miliardi di
dollari e appartenente ai maharaja di Travancore, ricco e
potente regno, il giudizio "umano" rischia di diversi piegare
a quello "divino''.
Il complesso rituale iniziato stamattina nel tempio di
Padmanabhaswamy di Trivandrum, dedicato al dio Vishnu, durera' 
tre giorni e servira'  a capire, dicono gli esperti "le
implicazioni astrologiche dell'apertura delle cinque celle
sotterranee e se e' possibile entrare nella "cripta B'",
davanti alla quale si erano fermati gli ispettori inviati dal
massimo organo giudiziario per far luce sulle ricchezze del
tempio.
Il cerimoniale, chiamato "Devaprasnam", e' guidato dal capo
brahmino Tharananalloor Parameswaran, insieme a un gruppo di
selezionati astrologi.
Nel sottolineare l'eccezionalita ' dell'evento, i media indiani
ricordano che l'ultimo rituale di questo tipo e' stato condotto
negli anni Sessanta quando e' arrivata l'elettricita' . In
quell'occasione la divinita'  si era pronunciata favorevolmente e
le lanterne a olio erano state sostituite da piu' pratiche
lampadine.
Questa volta pero' la posta in gioco e' molto piu' alta e
proprio per questo il discendente del maharaja , che ancora
gestisce il tempio, ha "chiesto" il vaticinio divino. "La
famiglia reale e' preoccupata dal grande clamore e teme che il
tempio diventi inaccessibile ai fedeli a causa della sicurezza"
ha detto un portavoce.
Tuttavia, secondo i legali che hanno chiesto e ottenuto
l'intervento della magistratura la decisione e' "sospetta" e
potrebbe nascondere un tentativo delle autorita' religiose di
riappropriarsi del tesoro. Per ora il comitato di cinque membri,
guidato dal direttore del Museo Nazionale, Ananda Bose, ha
deciso di rispettare il rito in corso e si riunira'  tra due
giorni. Oltre a fotografare e archiviare tutto il materiale,
dovra'  anche decidere l'apertura della cripta del serpente a cui e' associata una maledizione simile a quella della tomba del
faraone Tutankamon.

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