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venerdì 11 ottobre 2013

India misteriosa, caccia a un tesoro ''sognato'' da un sadhu

A volte sono le leggende che portano alla scoperta di favolosi tesori, ma in India e' bastato un ''sogno'' a convincere gli archeologi a scavare in un antico forte sulle rive del Gange alla ricerca dell'incredibile quantita' di ben 1.000 tonnellate d'oro nascoste oltre 150 anni fa, nella speranza che la fortuna possa portare benessere a un povero villaggio. L'unico indizio per la caccia al tesoro e' la testimonianza ''onirica'' di un santone indu', Shohban Singh, che vive in un piccolo villaggio dello stato dell'Uttar Pradesh, il piu' popoloso dell'unione indiana. E' infatti a lui che e' apparso in sogno Raja Rao Ram Bux Singh, leader locale della resistenza contro gli inglesi, per ''svelargli'' il segreto del tesoro da lui nascosto nel palazzo di Daundiya Kheda prima di essere barbaramente ucciso dal nemico durante la rivolta indipendentista del 1857 nata dall'ammutinamento delle truppe indiane. Dopo la rivelazione Shobhan, che vanta un notevole seguito di devoti, ha informato il governo locale e perfino scritto alla potente leader del partito del Congresso, Sonia Gandhi. ''Ma tutti - ha detto - hanno pensato a una scherzo, nessuno mi ha preso sul serio''. Fino a quando, pochi giorni fa, un ministro dello stato del Chhattisgarh, Charan Das Mahant, ha visitato il luogo e ha deciso di informare la Sovrintendenza indiana ai beni archeologici (Asi) del misterioso ''tesoro''. ''Se lo troviamo, potrebbe risolvere i problemi finanziari dello stato in crisi a causa della svalutazione della rupia'', ha dichiarato il politico al quotidiano The Indian Express, che oggi ha raccontato la bizzarra vicenda in prima pagina. Sembra che gli esperti dell'Asi siano decisi a verificare quanto prima il ''sogno''. Un team ha gia' ispezionato il sito e delimitato l'area dove effettuare gli scavi che, secondo la fonte, ''saranno trasmessi in diretta televisiva''. Da un primo esame, non sembrano esserci delle credenze popolari legate alla presenza di un ''tesoro''. Ma il distretto di Unnao e' famoso per diversi templi e leggende mitologiche raccontate nel libro sacro del Ramayana. Ed e' noto anche per essere una terra di ''combattenti''. Lo stesso Ram Bux Singh e' discendente di un maharaja del XII secolo appartenente all'etnia dei ''Rajput'', i ''guerrieri'' indiani. Dopo una fiera resistenza durante la rivolta, e' stato catturato a Varanasi e impiccato nel suo villaggio il 28 dicembre 1858. La notizia degli scavi ha mandato in fibrillazione la gente del luogo che ha gia' preparato una lista di domande per l'amministrazione nel caso in cui sia rinvenuto l'oro. Nella lista c'e' una stazione ferroviaria, un collegio femminile, un centro di ricerca per l'agricoltura, una centrale a energia solare e un impiego pubblico per ogni famiglia. Due anni fa, un immenso tesoro da Mille e una notte fu scoperto nei sotterranei di un tempio del Kerala, nell'India meridionale. La fortuna, appartenente all'ex maharaja di Travancore e composta da monete d'oro, gemme e preziose statue, e' stata valutata in ben 15 miliardi di euro, ma deve ancora essere esaminata. Sembra infatti che sia ''protetta'' da una sortilegio e per questo nessuno avrebbe avuto il coraggio di aprire le celle sotterranee.

venerdì 23 aprile 2010

Arrestato il ''guru del sesso'' Nityananda

Un santone indu' e' al centro di uno scandalo per le sue lezioni di ''sesso tantrico'' a cui i suoi fedeli, in particolare donne, si sottoponevano dopo aver firmato una dichiarazione liberatoria che li vincolava alla segretezza.
Il guru Swami Nityananda, chiamato dalla stampa indiana ''il guru del sesso'', e' stato arrestato in un villaggio dell'Himalaya dove si era rifugiato da oltre un mese con alcuni discepoli dopo la diffusione di un video che lo mostrava in posizioni compromettenti con due giovani attrici. Dovra' comparire davanti a un tribunale di Bangalore, dove sorge il suo ashram, per atti osceni, stupro, intimidazioni e offesa dei sentimenti religiosi.
Durante l'incursione nella casa del guru, la polizia criminale ha trovato dei ''contratti'' riservati ai fedeli con alcune clausole abbastanza esplicite su pratiche sessuali e su uso di materiale pornografico. A rivelare i dettagli e' il ''Times of India'' che e' entrato in possesso di uno di questi formulari per l'iscrizione a un corso chiamato ''Learning from the Master Programme'' (Imparare dal programma del maestro). Coloro che sottoscrivevano il ciclo di lezioni dovevano essere a conoscenza che ''il programma poteva comprendere l'apprendimento e la pratica di antichi segreti tantrici relativi all'orgasmo femminile e maschile, incluso l'uso dell'energia sessuale''. Inoltre, accettavano ''che le attivita' potevano includere nudita', visioni di immagini e video pornografici, contatti intimi e descrizioni di natura erotica''.
Nell'ultima condizione, i fedeli dichiaravano di scaricare da ogni resposabilita' il titolare dell'ashram e ogni altra persona coinvolta nel programma e di non rivelare a nessuno il contenuto del corso.
Secondo il quotidiano, ''la maggior parte dei seguaci erano donne divorziate o donne che si separavano dopo aver seguito il programma''. In possesso del guru sono stati trovati piu' di 30 video che lo riprendono in pose erotiche con varie donne. Erano parte del materiale usato nelle lezioni.
Il guru Nityananda, 32 anni e un viso attraente incorniciato da lunghi capelli corvini, e' popolare nel sud dell'India e anche in Europa e Stati Uniti dove sorgono alcune filiali del suo centro chiamato Dhyanapeetam (centro della conoscenza). In India ha aperto 11 ashram e secondo i suoi sostenitori ha oltre 2 milioni di seguaci nel mondo.
Il filmato trasmesso da una tv agli inizi di marzo aveva sollevato la rabbia dei suoi fedeli che avevano inscenato violente dimostrazioni di protesta davanti al suo ashram di Bangalore, nel sud dell'India.
In un'intervista, mentre si trovava al Kumbh Mela nella citta' sacra di Haridwar, Nityananda, si era difeso dicendo che il video era stata una ''fabbricazione'' e aveva annunciato di dedicarsi all'eremitaggio. Ma poi aveva fatto perdere le sue tracce. ''Non si era nascosto, ma si era solo allontanato dal suo ashram in attesa che gli venisse data la liberta' su cauzione'' ha precisato il suo legale a un'agenzia di stampa.
Dopo la cattura avvenuta nel villaggio di Solan, nello stato settentrionale dell'Himachal Pradesh, il santone e' stato trasferito in prigione. Lungo la strada, precisa la fonte, e' stato attaccato da un insegnante che gli ha tirato contro una ciabatta di plastica.