sabato 30 agosto 2008

Orissa, continua la violenza contro minoranza cristiana

In onda su Radio Vaticana
Non accenna a diminuire la tensione nello stato dell’Orissa scosso da un’ondata di violenze contro chiese, istituti religiosi e abitazioni della minoranza cristiana. Alcuni dimostranti hanno appoiccato oggi il fuoco a 24 case nel distretto di Kandhamal, epicentro degli scontri che sono scoppiati dopo l’uccisione una settimana fa di un leader religioso di una associazione dell’estrema destra indù. Non è chiaro se ci sono state delle vittime in questo nuovo attacco che è avvenuto al indomani della giornata di solidarietà e preghiera organizzata dalle organizzazione cristiane in India e che ha visto al chiusura di 25 mila scuole in tutto il paese.
Dopo il ritrovamento di due corpi in decomposizione sempre nel distretto di Kandhamal, il bilancio ufficiale delle vittime e salito a 14 ma potrebbero essere molte di più secondo Asia News, agenzia di stampa del Pontificio Istituto Missioni Estere, che riferisce di 100 vittime sulla base di una stima fatta da un attivista del Global Council of Indian Christians.
Preoccupano anche le sorti delle migliaia di sfollati che sono ancora nascosti nelle foreste o nei campi di accoglienza predisposti dal governo.
Intanto oggi si sono verificati anche dei raid a Gwalior, nel Madhya Pradesh, dove fanatici indu hanno assalto 5 scuole e una chiesa per rappresaglia contro la chiusura decisa ieri dalla comunità cristiana.

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