martedì 12 febbraio 2008

Pakistan, due tecnici nucleari presi in ostaggio al confine afghano

Su Radio Svizzera Italiana

Non si hanno ancora notizie sulla sorte dell’ambasciatore pachistano Tariq Azizzuddin scomparso lunedì lungo la strada da Peshawar a Kabul. La sua auto sarebbe stata fermata da uno dei gruppi tribali che controllano il valico di frontiera del Khyber Pass. Mentre il presidente afghano Karzai ha ammesso che si tratta di un rapimento, le autorità di Islamabad per ora non confermano. Si teme che i sequestratori possano usare il diplomatico come merce di scambio per il rilascio del comandante talebano Mansur Dadullah, ferito e catturato dalla polizia pachistana in Baluchistan. Sempre lunedì nella stessa zona di confine, nei pressi del distretto di Dera Ismail Khan, sono stati rapiti due tecnici dell’Agenzia Atomica Pakistana impegnati in un’ispezione di routine delle ricche risorse minerarie del posto. Secondo testimoni, sono stati presi in ostaggio da un commando di uomini armati a visto coperto. Il sequestro dei due esperti potrebbe sollevare nuove paure sui rischi di proliferazione dell’arsenale nucleare pachistano. L’attenzione è però ora concentrata sulle elezioni di lunedì. I partiti dell’opposizione, ma anche l’associazione Human Right Watch hanno accusato la Commissione Elettorale di essere parziale e di non aver preso in considerazione 1500 ricorsi contro irregolarità e brogli.

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