domenica 10 maggio 2009

Pakistan, esodo di 100 sfollati dall'offensiva contro i talebani nella valle di Swat

Approfittando del coprifuoco di ieri, centomila persone sono fuggite dalla valle di Swat dove è in corso l’offensiva dell’esercito pachistano contro i talebani. A dorso di asini, sui tetti dei pochi autobus strapieni o semplicemente a piedi, gli abitanti delle città di Mingora, Kambad e Rahimabad hanno lasciato le loro case e si sono messi in marcia verso Peshawar. Ad attenderli ci sono dei campi profughi allestiti dal governo che ospitano in condizioni impossibili già mezzo milione di persone. Secondo alcuni osservatori l’esodo è paragonabile a quello del 1947 quando fu creato il Pakistan dallo smembramento dell’India coloniale britannica.
Allo scadere del coprifuoco sono ripresi i bombardamenti e i raid contro le basi dei talebani. Secondo Islamabad l’offensiva sta registrando successi dal punto di vista militare . Un portavoce delle forze armate ha detto che ieri in 24 ore tra 180 e 200 insorti sono stati uccisi nelle regioni di Swat e Shanglas. Migliaia di soldati, con l’appoggio dell’aviazione e con i finanziamenti degli Stati Uniti sono impegnati a “eliminare” i talebani nella valla di Swat, ex meta turistica montana, che sorge a cento chilometri da Islamabad. Secondo il “New York Times”, la guerra contro i talebani pachistani potrebbe rafforzare i militanti di Al Qaeda interessati ad accrescere la loro presenza in altri territori in Pakistan dopo le recenti perdite inflitte dagli aerei droni della Cia sul confine afghano-pachistano.

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