venerdì 28 marzo 2008

Dalai Lama: "scongiurare una profonda frattura tra le due parti"

In onda su Radio Vaticana

Da New Delhi dove si trova per un ritiro spirituale, il Dalai Lama ha reiterato oggi il suo appello al dialogo con Pechino. In un comunicato ha invitato i leader cinesi “ a dare prova di saggezza” e a “scongiurare una frattura profonda tra le due parti”. Poi ha però accusato i mezzi di informazione nazionali di aver utilizzato “immagini ingannevoli e distorte” per riferire delle manifestazioni antigovernative di queste due settimane.
Per la prima volta le autorità di Pechino hanno ammesso che tra le vittime degli scontri a Lhasa ci sono anche dei tibetani oltre che dei cinesi di etnia Han. Il vicepresidente della Regione Autonoma Tibetana ha detto che tra le 19 vittime confermate ci sarebbero anche tre tibetani, secondo quanto riferito dal quotidiano “China Daily” che ha riportato anche le proteste dell’altro ieri durante il tour guidato dei giornalisti. Dopo la stampa, il governo centrale ha invitato oggi in Tibet anche una delegazione diplomatica di 15 Paesi che sarà di ritorno già domani.
Intanto la comunità internazionale e anche gli stessi atleti sembrano divisi sull’ipotesi di boicottare la cerimonia di apertura dei Giochi l’8 agosto, ipotesi lanciata dal presidente francese Sarkozy, ma respinta oggi anche dalla speaker del congresso americano, la democratica Nancy Pelosi, notoriamente una convinta sostenitrice della causa tibetana.

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