martedì 20 novembre 2007

Bangladesh, prime vittime tra i senzatetto del ciclone Sidr

Messo in onda su Radio Vaticana


Secondo un quotidiano di Dacca si sarebbero già registrate le prime vittime tra i sopravissuti del ciclone Sidr che dopo sei giorni senza cibo e acqua si trovano in condizioni disperate. Il giornale ha riferito della morte di due bambini a causa della dissenteria nel distretto di Pathuakali, uno dei più colpiti dalla calamità che potrebbe aver causato 10 mila vittime, anche se per ora i morti accertati sono circa 3500. L’esercito bangladese ha detto che un terzo dei villaggi sulla fascia costiera meridionale devono ancora essere raggiunti dai convogli degli aiuti di emergenza. Monta quindi il malcontento tra i senza tetto. Per molti di loro e soprattutto per i bambini che sono i più vulnerabili l’unica speranza sono i biscotti energetici lanciati dagli elicotteri, che sono pero insufficienti per far fronte alla tragedia. Il ciclone ha colpito un milione di famiglie in una vasta area del delta del Gange composta da una fitta rete di canali, fasce costiere e piccole isole. Il compito dei soccorsi è quindi particolarmente difficile. La comunità internazionale ha risposto con generosità finora stanziando la somma totale di 140 milioni di dollari, di cui 100 milioni sono arrivati dall’Arabia Saudita. Di fronte alla gravità della devastazioni il governo di Dacca ha però rivolto un nuovo appello umanitario. Le Nazioni Unite hanno nel frattempo ha approvato la somma di oltre 8 milioni di dollari destinati a soccorrere 3 milioni di persone con generi di prima necessità.

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